Faqs

Faqs: web & content & social media design (3)

quali sono i linguaggi di programmazione usati per un sito web?

In generale i linguaggi di programmazione di un sito web sono: html, php, asp, flash, asp.net, cgi, javascript, perl, python, ruby… e ci vorrebbero centinaia di pagine per comprendere bene le caratteristiche e sfruttare a pieno il loro potenziale, valutare le differenze ed essere in grado di capire quale possa essere la soluzione migliore per soddisfare le nostre esigenze.
Il “linguaggio” utilizzato maggiormente nel web è l’html (hypertext markup language)  dove tutti gli elementi sono definiti attraverso dei tag, i tag sono in genere composti da una coppia, uno di apertura e uno di chiusura. nel caso ad esempio del tag html avremo la coppia <html> </html>. Alcuni tag possono avere anche degli attributi ad esempio il tag <p style=”text-align:center;“> </p> che definisce un paragrafo con il testo allineato al centro. Le funzionalità offerte dall’html sono limitate e i siti sono completamente statici. Nel tempo ci sono state notevoli evoluzioni fino al più moderno html5. Con l’html si realizzavano un tempo siti internet composti da singole pagine collegate tra di loro con link diretti e la manutenzione era decisamente difficoltosa sono nati così i due linguaggi di programmazione principali per i siti ossia il Php e l’Asp che potevano essere collegati a database mysql o access e grazie alla gestione dinamica dei contenuti sono nati siti decisamente più evoluti e tra questi i siti di e-commerce. Una differenza sostanziale è che le pagine html vengono lette dal browser esattamente come le abbiamo realizzate, nel caso di linguaggi più evoluti le pagine vengono invece generate dal server e il risultato viene inviato al browser. Anche per questi linguaggi ci sono state nel tempo notevoli evoluzioni e si possono ottenere oggi soluzioni decisamente complesse. Altro linguaggio che ha sempre accompagnato i siti internet sono i javascript nati per creare interazioni con gli utenti e ancora notevolmente utilizzato, tra i più celebri script è da ricordare JQuery che è sempre più diffuso. I javascript sono inoltre alla base di Ajax, anche questo molto utilizzato nei siti moderni. Negli anni scorsi ha avuto un notevole successo l’Actionscript utilizzato con Flash per creare siti con effetti grafici decisamente evoluti. Nel tempo questa tecnologia è quasi scomparsa o almeno utilizzata per piccoli elementi non essenziali, al suo decadimento ha contribuito sicuramente la scelta di Apple di non dotare i sistemi IOS di iPad e iPhone del plugin necessario per la visualizzazione di questi contenuti ma anche la difficoltà ad indicizzare questo tipo di siti. Non bisogna nemmeno dimenticare i CSS, qui non parliamo di un linguaggio di programmazione ma una serie di stili da applicare agli elementi della pagina. Gli stili CSS sono oggi di fondamentale importanza poichè permettono di gestire dinamicamente la visualizzazione dei contenuti di una pagina su vari dispositivi e grazie a loro possiamo creare siti responsivi (ossia visualizzabili anche su smartphone e tablet). Altri linguaggi come il Ruby e il Python sono presenti in ambiti specifici e sono di conseguenza meno diffusi.

posso gestire autonomamente un sito web realizzato da La Fabbrica Interattiva?

Certamente. La nostra scelta di utilizzare un CMS per la realizzazione dei siti web è stata condizionata essenzialmente dalla crescente necessità da parte degli utenti di poter gestire autonomamente il sito web. Non poniamo nessun vincolo ed è per questo motivo che tra i possibili CMS abbiamo deciso di utilizzare WordPress. WordPress è il CMS più diffuso per i siti web e per i blog. Questo garantisce il massimo della flessibilità, da una parte perché chiunque in futuro può aggiornare il contenuto, l’interfaccia grafica, spostare il sito presso un altro provider a differenza di quanto avviene con piattaforme proprietarie che spesso impongono contratti pluriennali e vincoli tali da diventare controproducenti per la funzione stessa del sito web. In questi casi poi anche il trasferimento dei contenuti presso un altra piattaforma ( qualora fosse necessario ) diventa un’operazione faraonica. Con la soluzione che vi proponiamo sarete voi proprietari del sito web al 100%.

cosa serve per vendere online?

Vendere online è apparentemente molto semplice, basta avere un sito di e-commerce. Facile dirlo, molto meno farlo perché un sito di e-commerce che funziona richiede in genere grossi investimenti nella gestione e nella promozione. Molto spesso non basta avere il sito ma bisogna tenere conto di tutti gli aspetti, non è raro ad esempio che un e-commerce funzioni male perché la politica dei prezzi di trasporto o la gestione della logistica non sono adeguati ai prodotti venduti. é importante quindi immaginare per un e-commerce come un progetto in continua evoluzione e con continui affinamenti tecnici e non solo per l’adeguamento alle normative ma anche per l’adeguamento alle richieste dei motori di ricerca, Google in primis. In base alla tipologia dei prodotti e alla vostra esperienza maturata in ambito e-commerce vi aiuteremo a valutare la corretta soluzione, sia completamente personalizzata come avviene per i primi cento siti di e-commerce in Italia sia utilizzando piattaforme come Magento che è la piattaforma migliore in assoluto ma anche la più complessa e permette di gestire e controllare ogni aspetto del sito o Opencart che è una piattaforma perfetta per la piccola e media azienda ed è molto ricco di plugin o Prestashop che è molto potente ma meno complesso da gestire e configurare rispetto a Magento.

Faqs: Temporary Exhibition & Retail Marketing (7)

Che cosa è il digital signage?

Digital Signage

Il Digital Signage è una tecnologia, ormai entrata a far parte del nostro quotidiano, che attraverso l’utilizzo di display elettronici o schermi di varie dimensioni (come LCD, LED, al plasma o proiezione) è in grado di trasmettere contenuti video, grafica o informazioni testuali. La trasmissione non avviene in streaming ed è gestita in genere da una postazione remota. Il contenuto può essere quindi aggiornato rapidamente, modificato in qualsiasi momento e programmato in base a fasce orarie e in alcuni casi è possibile creare dei palinsesti di contenuti estremamente articolati. Nell’ambito delle stessa rete di Digital Signage è anche possibile distribuire i contenuti in modo differenziato ai vari monitor, si può quindi scegliere un determinato contenuto ed inviarlo ad un preciso gruppo di monitor, selezionato sulla base delle dimensioni o della geolocalizzazione o di una serie di altri parametri disponibili. Caratteristiche essenziali per la comunicazione ad esempio in un punto vendita, in una fiera, sui mezzi di trasporto. Si ottiene quindi un sistema capace di fornire intrattenimento, pubblicità e informazioni ad un costo molto contenuto. I monitor possono essere posizionati sia indoor che outdoor, possono essere installati in modo permanente ( come nel caso dei videowall ) o possono essere mobili ( come nel caso dei totem multimediali ). I monitor possono poi essere anche touch screen permettendo un’interazione con l’utente finale impensabile con i media tradizionali . Per esigenze particolari è possibile utilizzare anche accessori come lettori di card e stampanti e possono interagire con software evoluti come nel caso della realtà aumentata. Un altro aspetto importante è che la comunicazione può essere personalizzata con il singolo brand e nel caso dei totem multimediali è possibile personalizzare sia la struttura sia la grafica. Il Digital Signage può essere utilizzato a scopo informativo, educativo, pomozionale. Il Digital Signage è sinonimo di: contenuti giusti, al momento giusto, nel luogo giusto.

Che cosa è un totem multimediale?

Totem multimediale

Il totem multimediale o chiosco o punto informativo, da un punto di vista tecnico è essenzialmente una struttura, in genere metallica, di varie forme e dimensioni che contiene al suo interno un monitor collegato ad un computer o ad un player. I totem multimediali sono generalmente posizionati in luoghi pubblici e devono essere quindi anche dotati di sistemi di sicurezza in modo da evitare eventuali danneggiamenti e potenziali vandalismi. I contenuti possono essere aggiornati da remoto se il totem fà parte di una rete di digital signage o preimpostati negli altri casi. I totem multimediali possono essere da interno o da esterno e in questo ultimo caso devo essere anche dotati di impianto di condizionamento per poter garantire il corretto funzionamento anche in situazioni di caldo/freddo eccessivi. I totem multimediali outdoor hanno in genere anche una struttura molto più pesante e vetri antisfondamento. Tutte queste caratteristiche rendono il prodotto decisamente più costoso rispetto ai totem multimediali indoor. Quelli moderni sono molto spesso dotati di schermo touchscreen ma una percentuale importante è dotata di player, con i relativi pro e contro che ne derivano. Possono essere anche dotati di sistemi di riconoscimento facciale, di stampanti, di lettori di banconote, ecc…

Quali sono i componenti più comuni in un progetto di digital signage?

Progetto di digital signage

Un progetto di digital signage in genere include:
Un monitor, il tipo LCD è più comune
Un player, spesso un mini-pc oppure un player (ne esistono in commercio appositamente studiati per questo utilizzo
Sistema di fissaggio,  a muro, palo, soffitto, cavetti, totem
Software di gestione, per la programmazione e la gestione di ogni schermo/player
La connettività, attraverso una rete ADSL, fibra, cellulare o satellitare
Il contenuto multimediale, è l’elemento più importante, “the content is king!” tra i più comuni troviamo video, grafica, RSS e altro ancora.

Quante volte bisogna aggiornare il contenuto in una rete di Digital Signage?

La frequenza per aggiornare il contenuto dipende da molti fattori, il tipo di strategia adottata, dal tipo di pubblico, dal tipo di attività, dal tipo di contenuto e dal budget disponibile per la produzione dei contenuti. In un luogo dove le persone sostano a lungo e non tornano frequentemente sarà necessario prevedere dei contenuti di una durata tale da non risultare eccessivamente ripetitivi ( un loop di due minuti in una sala d’attesa di un ospedale potrebbe essere visto decine di volte e far perdere quindi l’interesse da parte degli utenti ) ma in tal caso gli aggiornamenti potranno essere poco frequenti. In ogni caso per ogni progetto è indispensabile avere una strategia, capire quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere e solo dopo si potrà essere in grado di sviluppare i contenuti e progettare le componenti hardware e software. In tal senso si potrebbe anche rispondere alla domanda: quante volte bisogna aggiornare il contenuto con la semplice risposta: dipende dalla strategia. Per ottenere i migliori risultati è meglio lavorare con professionisti del settore che è in grado di valorizzare il prodotto e il brand.

Perché comprare monitor professionali se ne trovo consumer che costano meno?

I monitor professionali per il digital signage sono progettati per funzionare per molte ore in più rispetto ad uno monitor consumer. La durata è superiore a 50mila ore.
I monitor professionali hanno una garanzia di reperibilità dei pezzi di ricambio in genere di almeno cinque anni e vengono prodotti con componenti ampiamente testati, i monitor consumer puntano alla novità del momento e necessariamente le componenti non sono testate, per questo non si hanno garanzie nel tempo.
Il calore è il killer più comune degli schermi LCD, i monitor professionali sono costruiti in modo da garantire la corretta ventilazione e spesso permetto sia il posizionamento orizzonta sia verticale pur garantendo 24/24/7 ossia possono rimanere in funzione 24 ore su 24 tutti i giorni.
I monitor professionali sono pensati per essere posizionati nei luoghi pubblici e sono dotati quindi di sistemi che permettono l’accesso ai comandi solo al personale autorizzato
Molti monitor sono progettati in modo da includere in un unico case sia lo schermo sia il player o il pc; questa integrazione permette di sfruttare al massimo le caratteristiche hardware e software. In molti casi i monitor professionali sono dotati di watch dog ( per il riavvio automatico in caso di blocco del sistema senza l’intervento di un operatore ) e hanno la possibilità di programmare l’accensione e lo spegnimento garantendo di conseguenza anche un notevole risparmio energetico.

a chi serve il Digital Signage?

Proviamo a definire meglio le caratteristiche di chi trae effettivamente vantaggio dal suo utilizzo e i diversi settori di applicazione, solo alcuni esempi che ci vengono in mente:
a chi serve il Digital Signage?

  • a chi vuole veicolare comunicazione contemporaneamente a più persone, in più luoghi, ma non tutta uguale.
  • a chi vuole comunicare i valori del proprio prodotto che a prima vista non emergono
  • a chi vuole gestire consapevolmente la reputazione di un brand
  • a chi vuole creare un rapporto continuativo, bidirezionale e propositivo con la propria clientela
  • a chi vuole aumentare le proprie vendite
  • a chi vuole conquistarsi visibilità sul mercato
  • a chi vuole raggiungere il proprio target ovunque esso sia
  • a chi vuole fare sell out, qui e ora, di specifici prodotti
  • a chi vuole raccontare la propria storia
  • a chi vuole far breccia nel cuore del proprio target
  • a chi vuole educare, mostrare, provocare, emozionare, divertire il proprio pubblico coinvolgendolo in prima persona
  • a chi vuole dare al potenziale cliente l’informazione giusta, nel posto giusto, al momento giusto per finalizzare la vendita.
  • a chi vuole comunicare con il consumatore sul punto vendita, proprio mentre sta decidendo che marca scegliere tra i prodotti a scaffale.

Quanto materiale audio video può contenere una memory card

Quanto materiale audio video può  contenere una memory card?

La quantità esatta di informazioni MPEG che una memory card può contenere dipende da alcuni fattori

  • Dimensione della compact memory card
  • Tipo di informazioni
  • Risoluzione dell’informazione

Veniamo ora al calcolo dei dati che possono essere contenuti

Dati Audio

Il data rate in genere è di 0.2 Mbits/sec valore che bisogna aggiungere ad ogni video durante il calcolo della dimensione della memoria.

MPEG bitrate

Il video e l’audio devono essere decodificati dal formato sorgente. Per la scelta del bitrate si tenga conto che il player accetta un bitrate costante (CBR) e non quello variabile (VBR).

Calcolo della memoria richiesta

Abbiamo ora a disposizione tutte le informazioni per poter effettuare il calcolo. La formula da usare è la seguente:

A diviso 8 = B

B moltiplicato per 60 = C

C moltiplicato per D = E

Dove:

A è il bitrate in Megabits per secondo

B è il bitrate in Megabyte per secondo

C trasforma B in Megabyte per minuto

D è la lunghezza della presentazione

E è la dimensione in Megabyte richiesta per la memorizzazione dei dati

Per esempio, ammettiamo di avere un file video/audio MPEG 2 con un bitrate di 4 Megabits per secondo e 0.2 Megabits per secondo per l’audio

Avremo:

4 (video) + 0.2 (audio) = 4.2 Megabits/sec

4.2 Megabits/sec / 8 = 0.525 Megabyte/sec

0.525 Megabyte/sec x 60 = 31.5 Megabyte per minuto

31.5 Megabyte per minuto x 10 minuti = 315 Megabyte

 

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